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Corso Legge Anticorruzione 190

Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalità nella pubblica amministrazione.

Il corso è rivolto alla Direzione, al Responsabile del Sistema di Gestione, ai responsabili dei processi o di funzione; ha un taglio operativo e tratta anche alcuni casi di processi e attività della propria realtà aziendale.

La Legge 6.11.2012 n.190 (c.d Legge anticorruzione) ha introdotto per la prima volta nel nostro paese un sistema organico preventivo e repressivo contro la corruzione e l'illegalità nella Pubblica Amministrazione.
Mentre la Legge 190/2012 sembrava dispensare le società partecipate da Enti Pubblici e gli enti di diritto privato in controllo pubblico dall'adottare il Piano per la prevenzione della corruzione e gli adempimenti conseguenti, il Piano Nazionale Anticorruzione approvato a settembre dal Civit (Autorità Nazionale Anticorruzione) sembra non lasciare più dubbi. Il PNA infatti cita testualmente le società partecipate da Enti Pubblici e gli enti di diritto privato in controllo pubblico tra i soggetti su cui quali grava l'obbligo di redazione del Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione (P.T.P.C.).
Ai sensi della legge 190/2012 la lotta alla corruzione va condotta:
- rinforzando le politiche di prevenzione dei comportamenti deviati;
- agendo contemporaneamente su dimensioni individuali (formazione) e di contesto (azioni organizzative),
- avviando un processo di analisi e intervento, capace di cogliere le specificità del contesto interno ed esterno nel quale la singola amministrazione opera (logica del risk management)
- selezionando le aree, gli uffici o i processi organizzativi che fanno registrare un rischio più elevato e, conseguentemente, definire delle priorità di intervento in una logica razionale (criterio di massima efficienza).
Il Piano triennale anticorruzione (PTAC). Tale attività prevede:
a. individuazione delle attività a più elevato il rischio di corruzione, degli interventi per ridurre i rischi (misure preventive), dei soggetti coinvolti (attività di Risk Management) in accordo con Gestione del rischio UNI ISO 31000 Principi e linee guida.
b. definizione delle attività di monitoraggio sulla reale applicazione delle misure preventive;
c. definizione di obblighi di informazione nei confronti del Responsabile Anticorruzione deputato alla vigilanza sul funzionamento e sull'osservanza del piano (flussi informativi);
d. definizione delle modalità di monitoraggio del rispetto dei termini previsti dalla legge o dai regolamenti per la conclusione dei procedimenti;
e. individuazione di specifici obblighi di trasparenza.

Raccomandato dal Piano nazionale anticorruzione (cfr. "Per evitare inutili ridondanze, qualora questi enti adottino già modelli di organizzazione e gestione del rischio sulla base del d.lgs. n. 231 del 2001 nella propria azione di prevenzione della corruzione possono fare perno su essi, ma estendendone l'ambito di applicazione non solo ai reati contro la pubblica amministrazione previsti dalla l. n. 231 del 2001 ma anche a tutti quelli considerati nella legge n. 190 del 201 , dal lato attivo e passivo, anche in relazione al tipo di attività svolto dall'ente).


Il corso è comprensivo di materiale di supporto, test di verifica dell'apprendimento, questionario valutazione azioni formative, certificazione di avvenuta formazione con relativo registro presenze.

Consulenza Legge Anticorruzione 190