header-banner-image

Gestione del rischio

Risk Management UNI ISO 31000 Principi e linee guida

Data: 05 Luglio 2017 Ore: 12:44

Oggi le norme ISO chiedono tutte venga attuata la valutazione e gestione del Rschio in azienda, e non solo anche il D.Lgs.231/2001

Ad esempio

  • Sistema di gestione per la Qualità UNI EN ISO 9001

Con le novità: Definizione del Contesto e gestione del Rischio. Individuare, pianificare e monitorare i processi aziendali nell'ottica della definizione del contesto, della gestione del rischio e del miglioramento continuo, sono gli obiettivi principali dell'introduzione di un Sistema di Gestione Qualità ISO 9001 Aziendale, per la gestione efficace ed efficiente dell'organizzazione.

A tal fine realizziamo un documento specifico:
- documento di valutazione dei rischi sulla base del risk-based thinking per individuare rischi ed opportunità e attività e documentazione necessaria da produrre per ridurre i rischi stessi.

Così per:

  • Sistemi di Gestione Ambientale UNI EN ISO 14001

Ed in maniera ancora più specifica per:

  • UNI CEI ISO/IEC 27001 Sicurezza delle Informazioni, Tecnologie informatiche – Tecniche per la Sicurezza – Sistemi di Gestione per la Sicurezza delle informazioni.

Lo realizziamo da sempre anche per:

  • Decreto Legislativo n. 231/2001

Allegato A ANALISI DEI RISCHI DEL MODELLO ORGANIZZATIVO DI GESTIONE E CONTROLLO CONFORME AL D.LGS 231/2001
In accordo al Decreto Legislativo n. 231/2001 emanato in data 8 giugno 2001 "Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'art. 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300".

non ultimo per:

  • Protezione dei dati Personali Privacy D.Lgs. 196/03

Codice di Autoregolamentazione per il trattamento dei dati personali.


Gestione del rischio Risk Management UNI ISO 31000 Principi e linee guida
Tutte le attività di un'organizzazione comportano dei rischi. Le organizzazioni gestiscono il rischio identificandolo, analizzandolo e valutando se esso debba essere modificato dal trattamento (del rischio) per soddisfare i propri criteri di rischio. Per tutta la durata di questo processo, comunicano e consultano i portatori d'interesse e monitorano e riesaminano il rischio ed i controlli che lo stanno modificando, per accertarsi che non sia richiesto alcun ulteriore trattamento. La norma descrive dettagliatamente questo processo sistematico e logico.


Consulenza di Direzione Certificata nei settori:

Qualità,
Ambiente,
Salute e Sicurezza sui luoghi di Lavoro,
Medicina del Lavoro,
Sistemi di Gestione Integrata,
Sistemi di Gestione secondo il D.Lgs. 231/01,
Sicurezza Alimentare,
Privacy,
Progettazione ed erogazione di piani formativi aziendali finanziati da fondi interprofessionali.