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I profili professionali del Food & Beverage

Prassi di Riferimento UNI/PdR 52:2018

Data: 15 Maggio 2019 Ore: 10:46

I profili professionali del Food & Beverage

Venerdì, 10 Maggio 2019
 

È stata presentata giovedì 9 maggio, presso l’Hotel Sheraton Diana Majestic di Milano, la Prassi di Riferimento UNI/PdR 52:2018 “Profili professionali del Food & Beverage management - Attività e requisiti dei profili professionali del Food & Beverage e indirizzi operativi per la valutazione della conformità”, frutto della collaborazione tra AIFBM – Associazione Italiana Food & Beverage Manager e UNI.
Il documento definisce appunto i requisiti dei profili professionali connessi al comparto Food & Beverage del settore hotellerie indipendente e a catena, villaggistica, resort, croceristica, nonché della ristorazione commerciale e strutturata.

Il ruolo del Food & Beverage manager, coadiuvato dai profili professionali che la prassi di riferimento definisce e che a quest’ultimo sono subordinati, si è arricchito negli anni di compiti e responsabilità che ne fanno una figura chiave che si affianca all’Amministratore Delegato/General Manager/Direttore delle strutture ricettive e ne è il più importante collaboratore.
Alle conoscenze tecniche nell’area di amministrazione, finanza e controllo di gestione si sono aggiunte competenze trasversali altrettanto necessarie per la funzione che deve svolgere in azienda: occorre quindi fornire al mercato una figura che, oltre ad essere competente, sia anche certificata. E in un Paese come l’Italia, in cui il settore turistico è tra i pochi a resistere alla crisi, la necessità di definire le figure che vi operano è sempre più strategico.

Da questa necessità nasce quindi la Prassi di Riferimento UNI/PdR 52:2018 che, definendo i profili professionali del Food & Beverage Management, mira non soltanto a colmare una lacuna esistente, ma anche a potenziare le risorse del settore elevandone gli standard.

“La prassi di riferimento nasce dalla volontà di AIFBM di definire i requisiti del food and beverage manager e degli altri profili professionali che operano in stretto contatto con tale figura” – spiega Alessandro Delvecchio, Divisione Innovazione UNI – “una figura di tale importanza non è mai stata né definita né regolamentata, ed è quindi questo l’obiettivo che si pone AIFBM".
Definire quindi conoscenze, abilità e capacità di chi opera in questo settore e allo stesso tempo mettere in condizione i professionisti di poterle mantenere e migliorare nel tempo.

In particolare, la prassi definisce i profili professionali del Food & Beverage manager, Restaurant manager, Bar manager e Maître individuandone attività e relative conoscenze, abilità e responsabilità, definite sulla base del Quadro europeo delle qualifiche (EQF). Prima di definirne le conoscenze, le abilità e le competenze, il documento individua sei macroaree di attività in cui questa figura opera, ovvero sei aree di responsabilità:

  • pianificazione e definizione degli obiettivi;
  • organizzazione;
  • gestione e controllo operativo;
  • gestione delle risorse umane;
  • leadership;
  • compliance.

“Quella del Food & Beverage manager è un figura che in Italia ha iniziato ad affermarsi soltanto a partire dagli anni settanta, quando sono arrivate nel nostro Paese le grandi catene alberghiere degli Stati Uniti” – commenta Sebastiano Pira, Presidente AIFBM – “Oggi però questa figura è sempre più riconosciuta e non è più presente soltanto nel settore dell’hotellerie, ma anche nella villaggistica, nella crocieristica e nella ristorazione commerciale e strutturata: proprio per questo motivo la Prassi di Riferimento UNI/PdR 52:2018 non è pensata e realizzata esclusivamente per gli hotel, ma per tutte le aziende-strutture in cui queste figure operano. Abbiamo cercato quindi di semplificare il più possibile la prassi al fine di consentire a tutti una lettura fluida della stessa, così che tutti possano avere delle linee guida da seguire per definire il proprio profilo professionale o per intraprendere un percorso formativo”.