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Consulenza Sorveglianza Sanitaria

Medicina del Lavoro - Incarico Medico Competente

Consulenza Sorveglianza Sanitaria - Medicina del Lavoro

Gestione della Sorveglianza Sanitaria Aziendale

Medici del Lavoro in tutta l'Italia.


Sorveglianza Sanitaria (Titolo I, Sezione V del D.Lgs 81/08)

1. L’attività di medico competente è svolta secondo i principi della medicina del lavoro e del Codice etico della Commissione internazionale di salute occupazionale (ICOH).
 2. Il medico competente svolge la propria opera in qualità di: a) dipendente o collaboratore di una struttura esterna pubblica o privata, convenzionata con l’imprenditore; b) libero professionista; c) dipendente del datore di lavoro.
 3. Il dipendente di una struttura pubblica, assegnato agli uffici che svolgono attività di vigilanza, non può prestare, ad alcun titolo e in alcuna parte del territorio nazionale, attività di medico competente.
 4. Il datore di lavoro assicura al medico competente le condizioni necessarie per lo svolgimento di tutti i suoi compiti garantendone l’autonomia.
 5. Il medico competente può avvalersi, per accertamenti diagnostici, della collaborazione di medici specialisti scelti in accordo con il datore di lavoro che ne sopporta gli oneri.
 6. Nei casi di aziende con più unità produttive, nei casi di gruppi d’imprese nonché qualora la valutazione dei rischi ne evidenzi la necessità, il datore di lavoro può nominare più medici competenti individuando tra essi un medico con funzioni di coordinamento.


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Gestione della sorveglianza Sanitaria:

Acquisizione dell’incarico annuale del Medico Competente del Lavoro, (art. 39 del D. Lgs 81/08). L’incarico assunto sarà annuale e prevede:

  • Effettuazione degli accertamenti sanitari (sia preventivi sia periodici);
  • Definizione dei giudizi di idoneità dei lavoratori alla mansione;
  • Istituzione ed aggiornamento, sotto propria responsabilità, per ogni lavoratore soggetto a sorveglianza sanitaria, di una cartella sanitaria e di rischio;
  • Informazione ai lavoratori sugli accertamenti sanitari, sulla loro necessità e sui risultati;
  • Controllo di sicurezza e salubrità degli ambienti di lavoro, con visite a frequenza almeno annuale;
  • Collaborazione con il datore di lavoro e con il Servizio di Prevenzione e Protezione alla predisposizione delle misure per la tutela della salute dei lavoratori;
  • Effettuazione di visite mediche su richiesta dei lavoratori qualora tale richiesta sia correlata ai rischi professionali, previa autorizzazione del Datore di Lavoro;
  • Collaborazione con il datore di lavoro alla predisposizione del servizio di pronto soccorso (art. 15);
  • Collaborazione con il datore di lavoro per l’attività di formazione ed informazione dei lavoratori in tema di sicurezza;
  • Collaborazione per l’organizzazione del Pronto Soccorso;
  • Comunicazione dei risultati anonimi degli accertamenti sanitari al Rappresentante dei Lavoratori;
  • Collaborazione con il Servizio di Prevenzione e Protezione per l’elaborazione del Piano dei Rischi;
  • Partecipazione alla riunione periodica annuale della sicurezza (art. 35) con redazione Relazione Sanitaria.

Art 25.    Obblighi del medico competente Comma 1.   Il medico competente: (…) lettera i)   comunica per iscritto, in occasione delle riunioni di cui all’articolo 35, al datore di lavoro, al responsabile del servizio prevenzione e protezione dai rischi, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i risultati anonimi collettivi della sorveglianza sanitaria effettuata e fornisce indicazioni sul significato dei detti risultati ai fini della attuazione delle misure per la tutela della salute e della integrità psico-fisica dei lavoratori; (…)


Accertamenti sanitari periodici

La periodicità degli accertamenti e la scelta degli stessi verrà determinata dal Medico Competente in base alle mansioni svolte dai singoli lavoratori.

Impiegato addetto VDT:

  • Visita medica;
  • Screening oculistico;
  • Valutazione della funzionalità del rachide.

Altre mansioni:

  • Visita medica;
  • Valutazione della funzionalità del rachide.

Accertamenti strumentali a discrezione del medico:

  • Screening oculistico;
  • Spirometria (se esposti a fumi, vapori, polveri o nebbie);
  • Audiometria (se Lep d > 85 dB(A);
  • E.C.G. (periodicità a discrezione del medico ogni 2-3 anni);
  • Vaccinazione Antitetanica, in alternativa Tetantest.

Controlli aggiuntivi a discrezione del medico:

Analisi ematochimiche di routine:

  • Emocromo completo, azotemia, GOT, GPT, gamma GT, glicemia, creatinina;

Come predisposto dalla nuova normativa in materia di Sicurezza e salute sui luoghi di lavoro art. 41 comma 4 del D. Lgs. 81/08 le visite mediche “sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti” per alcune specifiche categorie di lavoratori.

  • Test verifica assenza abuso alcool CDT (transferrina decarboidrata);
  • Test che verifichi assenza di sostanze psicotrope e sostanze stupefacenti: cocaina, amfetamina, metamfetamina (compreso ecstasy), marijuana (compreso cannabis), oppiacei (compreso eroina) e penciclidine.

Ulteriori accertamenti sanitari annuali per i lavoratori esposti a rischio chimico (art. 229 D. Lgs. 81/2008 in attuazione della direttiva 98/24/CE sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro):

Nota: Il monitoraggio biologico, effettuato sulla base di indicatori biologici di esposizione (IBE), sarà determinato dal medico competente in base alla sostanza utilizzata dal lavoratore.

Profilassi antitetanica (Legge 20/03/1968, n°419; Legge 05/03/1963, n°292 e artt. 279, 280, 281 D.Lgs. 81/08):

La profilassi viene effettuata in tre momenti diversi:

La prima iniezione all'inizio della profilassi

  • La seconda tra il primo e il secondo mese successivi;
  • La terza tra il sesto e il dodicesimo mese.

Tale profilassi ha una durata temporale di cinque anni.

Il D.Lgs. 81/08 inoltre prevede la compilazione da parte del datore di Lavoro della Cartella Sanitaria nella sezione inerente la valutazione del Rischio sul luogo di lavoro.

La Consulenza Integrata S.r.l. è disponibile alla compilazione della suddetta valutazione del Rischio sul luogo di lavoro da calcolare come intervento tecnico.


Intervento tecnico:

Verrà Regolato come intervento Tecnico:

  • La partecipazione alla riunione periodica Art.35;
  • La Relazione Sanitaria;
  • Eventuali riunioni periodiche in materia di tutela della salute e sicurezza;
  • Il Sopralluogo Annuale del Medico Competente;
  • Attività del Medico Competente negli interventi con l’Organo di vigilanza (ASL, Ispettorato del Lavoro, Magistratura) che si rendano necessarie.

MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 15 luglio 2003, n. 388
Regolamento recante disposizioni sul pronto soccorso aziendale

INDIRIZZI OPERATIVI PER LA DIAGNOSI DELLE MALATTIE PROFESSIONALI DELL'APPARATO RESPIRATORIO


Corsi Pronto Soccorso

(12 e 16 ore rischio alto) all. 3 e 4 del D.M. 388/03 e Accordi Stato Regioni In aula.


Consulenza Salute e Sicurezza nei luoghi di Lavoro D.Lgs. 81 Incarico RSPP - DVR - DUVRI - PSC - PSS - POS


Testo unico sulla Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro aggiornato novembre 2023


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