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UNI/PdR 136:2022

D.B.S.T (Digital Badge Stakeholder Table)

Data: 21 Novembre 2022 Ore: 11:37

UNI: Digital Badge: pubblicata la prassi di riferimento
 
 E’ stata pubblicata la UNI/PdR 136:2022 sulla rappresentazione di contenuti e allegati al Digital Badge relativi alla descrizione di conoscenze, competenze e capacità delle persone.
La prassi di riferimento è stata realizzata con gli esperti di D.B.S.T (Digital Badge Stakeholder Table), formato su proposta di IQC da ANFIA Service, SAA School of Management Università di Torino e ASSOLAVORO: soggetti che a diverso titolo hanno contribuito a pubblicare nel 2018 la Linea Guida con riferimenti tecnici e metodologici per la gestione credibile e affidabile dei badge.
UNI ha supportato il D.B.S.T. nella trasformazione della Linea Guida in Prassi di Riferimento.

Il digital badge è un documento digitale che serve ad attestare e rappresentare competenze, abilità e conoscenze che le persone acquisiscono a valle di percorsi formativi e/o esperienziali. Si tratta di un’immagine la cui anatomia tecnologica, attivata da un semplice click, mostra al suo interno informazioni riferite all’identità della persona, le competenze acquisite e l’Organizzazione che le dichiara.
Inoltre, grazie alla loro infrastruttura tecnologica, inglobano dati, informazioni e contenuti multimediali che rendono oggettive le competenze attestate.

Il digital badge è inclusivo rispetto alle certificazioni di competenze operate dalle istituzioni preposte (Sistema Scolastico/Universitario, Regioni) e allo stesso modo valorizza anche gli apprendimenti derivati da contesti informali. Ha quindi facoltà di potenziare il livello di consultazione da parte di un possibile datore di lavoro, facilitando la diffusione e la spendibilità nel mercato delle competenze individuali.
In questo modo, il digital badge accresce la visibilità sia dell’Organizzatore che ha gestito l’attività sia della persona che ne ha preso parte.

Per queste ragioni e per le tendenze presenti nel contesto culturale e tecnologico, il suo utilizzo quale “micro-credenziale” è sempre più diffuso.
La credibilità e affidabilità dei valori che vi si associa rappresenta un aspetto di notevole importanza in un’evoluzione della comunicazione che si basa sul concetto di portabilità, attraverso digitalizzazione delle informazioni.
La strutturazione dei suoi contenuti permetterà di compiere valutazioni basate su evidenze oggettive, facilmente reperibili e l’applicazione della tecnologia blockchain di verificarne l’autenticità, immutabilità e credibilità. Valutazioni che si devono poter fare sulla base di informazioni rese disponibili a tutte le parti.

Questo aspetto interessa tutti e chiama in causa nuove necessità: la predisposizione di riferimenti univoci, la predisposizione di evidenze oggettive e le azioni di controllo per verificare la conformità ai riferimenti e alla sicurezza ed inalterabilità delle informazioni riportate.


PRASSI DI RIFERIMENTO UNI/PdR 136:2022

Rappresentazione e gestione digitale delle competenze delle persone e della conoscenza, in tutti i contesti organizzativi, attraverso la creazione e il rilascio di Digital Badge.
Digital representation and management of people skills and knowledge, in all organizations, through the creation and issue of Digital Badges.
La UNI/PdR intende dettagliare gli aspetti funzionali a rappresentare, all’interno di un digital badge, in modo esauriente, chiaro e accurato quanto acquisito dalle persone a valle della partecipazione ad attività che hanno contribuito allo sviluppo o al consolidamento di conoscenze e competenze.
Le indicazioni qui di seguito fornite possono interessare tutti i soggetti che a vario titolo concorrono alla generazione di competenze e che ci tengono a introdurre modelli digitali idonei a facilitare l’identificazione, la tracciabilità e le evidenze a supporto degli apprendimenti acquisiti nei diversi contesti formativi/lavorativi e/o esperienziali delle persone.
Un elenco, indicativo e non esaustivo, di parti interessate all’uso dei badge comprende:

  • Pubbliche Amministrazioni regionali e locali;
  •  Scuole e Università pubbliche e private;
  • Enti coinvolti nel processo di riconoscimento delle qualifiche professionali e nella valutazione e certificazione dei risultati dell’apprendimento;
  • Centri di Formazione Professionale;
  • Associazioni Professionali, Ordini e Collegi; Aziende e datori di lavoro;
  • Rappresentanze Sindacali; Camere di Commercio, industria e artigianato;
  • Servizi per l’impiego;
  • Organizzazioni giovanili;
  • Operatori socioeducativi;
  • Organizzazioni non profit;
  • Organizzazioni della società civile.